Editoria

VENEZIA E IL VENETO RAPPRESENTANO IL PIÙ GRANDE CENTRO EDITORIALE DEL RINASCIMENTO

Vittore BRANCA in “Storia di Venezia”, ed. Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, vol,IV, Roma, 1996 pag.731, , ricorda che a Venezia tra la fine del 1400 e i primi del 1500 erano attive circa duecento tipografie e tra il 1469 e il 1501 vengono impressi circa duemilioni di volumi soprattutto a tema Umanistici. Per chi vuole approfondire consiglio nello stesso volume, da pag.817, l’esauriente saggio di Marino ZORZI, Dal manoscritto al libro.

Manoscritto latino Contenente la Tabula Saragdina di Ermete Trismegisto

Manoscritto latino del 1475 della Biblioteca Marciana Contenente la “Tabula Smaragdina” di Ermete Trismegisto

I più antichi testi ermetici vennero pubblicati in ambiente Veneto a partire dalla 1472 con la pubblicazione a Treviso del Pimandro tradotto da Marsilio Ficino (Corpus Hermeticum).

Pimandro I edizione

La prima edizione del Corpus Hermeticum . Il Pimandro di Ermete Trismegisto avvenuta a Treviso nel 1471 e basata sulla traduzione di Marsilio Ficino. Copia appartenuta al Cardinale Bessarione

E’ proprio grazie alla straordinaria attività editoriale Veneta che l’ermetismo si diffonderà in tutta Europa.

Capolavoro dell’editoria rinascimentale Veneziana è un testo anch’esso ermetico: l’Hypnerotomachia Polyphili, ovvero “combattimento d’amore in sogno” (edita a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499), opera in cui l’ermetismo raggiunge il capolavoro artistico. Libro chiuso per eccellenza, il nome dell’autore FRATE FRANCESCO COLONNA si ottiene solo unendo le lettere iniziali dei vari capitoli. Rappresenta il modello del linguaggio e dell’iconografia ermetica, influenzando sottilmente e profondamente l’arte rinascimentale.

L’insieme delle iniziali dei 38 capitoli compongono la frase: POLIAM FRATER FRANCISCUS COLUMNA PERAMAVIT

I raffinati disegni (saranno attribuiti anche a Leon Battista Alberti) ispireranno i grandi Artisti, non solo del Rinascimento ma anche delle epoche successive. Influssi dell’Hypnerotomachia (per rimanere nell’architettura veneziana), possono essere osservati nella chiesa della Salute, capolavoro del maggiore architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena, ma anche in altri edifici Veneziani.

Polifilo e Ca Vendramin

Somiglianza tra l’apparato decrativo raffigurato nel Polifilo (1499) e quello scolpito nella facciata del Palazzo Venedramin a Santa Fosca
Sirene

Confronto tra la rappresentazione della Sirena nel Hypnerotomachia Polifili, seconda dall’alto, e le Sirene nei bassorilievi dei capitelli del cortile di Palazzo Ducale

L’architetto Tommaso Temanza nelle sue “Vite dei più celebri architetti….” (Venezia 1778) dedica grande spazio al Polifilo considerandolo uno dei più grandi Architetti Rinascimentali alla stregua del Palladio. Temanza stesso testimonia di aver utilizzato l’Hypnerotomachia per il progetto della Chiesa della Maddalena (1763). Si può ricordare che la Chiesa della Maddalena, a pianta centrale, costituisce il massimo esempio dell’architettura neo-classica a Venezia, tutta costruita su rapporti “armonici”. Rappresenta il “Tempio della Sapienza” come è evidenziato a chiare lettere dalla scritta scolpita in facciata!

Sapientia aedificavit sibi Domum”!

scritta sulla facciata

Chiesa della Maddalena come Tempio della Sapienza. Particolare del portale.

La Chiesa della Maddalena

Chiesa della Maddalena, dell’architetto Tommaso Temanza, sec. XVIII, ispirata al Hypnerotomachia Polifili

l Polifilo è Libro iniziatico per eccellenza, dove ogni parte è collegata all’altra tramite la bellezza simbolo della via dell’Amore, via dettata dalla scelta di Polifilo per la porta centrale indicante proprio la Via dell’Amore. Calvesi ha fatto notare come le tre porte – Antichissime e scavate sulla montagna aspra – alludano alla TRIpartita Filosofia indicata dal Ficino, “Prisca Filosofia”, Filosofia antica e triplice! Sopra ogni porta vi sono scritte in latino, greco, ebraico, e arabo (l’arabo in sostituzione dell’egiziano!)

La Via dell’AMORE è sottolineata da Polifilo nel Labaro che porta i simboli del Fuoco e dell’Universo “Avvinti” e sotto la scritta AMOR VINCIT OMNIA: l’Amore avvince e vince ogni cosa!

Labaro del Polifilo

Hypnerotomachia Poliphili Labaro Amor Vincit Omnia

(Ferdinando Rizzardo)

Bad Behavior has blocked 1423 access attempts in the last 7 days.

pageTracker._initData(); pageTracker._trackPageview(); } catch(err) {}
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok